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Part time orizzontale, verticale e misto: cosa dice il D.Lgs. 81/2015

Il part time è orizzontale, verticale o misto a seconda di come sono distribuite le ore ridotte: meno ore ogni giorno, meno giorni a orario pieno, oppure un mix delle due cose. Il decreto che oggi regola il tempo parziale, il D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, non usa più queste tre etichette: chiede che il contratto scritto indichi in modo puntuale quante ore lavori e quando.

Le etichette restano utili per capirsi, ma i diritti dipendono dal testo del contratto e dagli articoli da 4 a 12 del decreto. Questa guida li spiega uno per uno, con esempi di settimane calcolate.

Orizzontale, verticale, misto: cosa significano

Le tre parole nascono da leggi precedenti e sono ancora usate da aziende, sindacati e buste paga:

TipoCome sono distribuite le oreEsempio
Orizzontaletutti i giorni lavorativi, con meno ore al giornoda lunedì a venerdì, 4 ore al giorno, 20 ore
Verticalesolo alcuni giorni della settimana, del mese o dell'anno, a orario pienolunedì, martedì e mercoledì, 8 ore al giorno, 24 ore
Mistouna combinazione delle duetre mattine di 4 ore e due giornate di 8 ore, 28 ore

Il D.Lgs. 81/2015 ragiona in un altro modo. L'art. 4 dice solo che l'assunzione può avvenire a tempo pieno, cioè con l'orario normale dell'art. 3 del D.Lgs. 66/2003 (40 ore settimanali), oppure a tempo parziale. Non esistono quindi tre contratti diversi: esiste un contratto a tempo parziale, e la distribuzione delle ore la scrive il contratto.

Cosa deve contenere il contratto part time

L'art. 5 fissa tre regole:

  1. Il contratto a tempo parziale è stipulato in forma scritta ai fini della prova.
  2. Il contratto contiene la "puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione temporale dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno".
  3. Quando il lavoro è organizzato a turni, questa indicazione può avvenire anche rinviando a turni programmati su fasce orarie prestabilite.

In pratica il contratto deve dire quante ore lavori (per esempio 20 a settimana) e quando (per esempio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13). È proprio questa collocazione che rende un part time "orizzontale" o "verticale" nel linguaggio comune.

Se manca la prova scritta, il lavoratore può chiedere che si dichiari un rapporto a tempo pieno. Se il contratto scritto non indica la durata, vale lo stesso dalla pronuncia del giudice; se manca solo la collocazione dell'orario, il giudice la stabilisce, e per il periodo precedente spetta in entrambi i casi una somma a titolo di risarcimento (art. 10, commi 1 e 2).

Lavoro supplementare: le ore oltre il tuo orario part time

L'art. 6 chiama lavoro supplementare le prestazioni svolte oltre l'orario concordato nel contratto, anche in relazione a giornate, settimane o mesi, ma entro i limiti dell'orario normale di 40 ore dell'art. 3 del D.Lgs. 66/2003. Il datore di lavoro può chiederlo nel rispetto di quanto prevedono i contratti collettivi (comma 1).

Le regole precise dipendono da una domanda: il tuo CCNL disciplina il lavoro supplementare?

Il CCNL lo disciplinaIl CCNL non lo disciplina (art. 6, comma 2)
Quante orequelle del CCNLal massimo il 25% delle ore settimanali concordate
Rifiutosecondo il CCNLammesso per comprovate esigenze lavorative, di salute, familiari o di formazione professionale
Maggiorazionequella del CCNL15% della retribuzione oraria globale di fatto, comprensiva dell'incidenza sugli istituti indiretti e differiti

Il 25% e il 15% sono quindi numeri di legge, ma valgono solo quando il CCNL applicato non disciplina il lavoro supplementare. Con un CCNL che lo regola, contano il limite e la maggiorazione del contratto collettivo. Nel pubblico impiego il comma 2 non si applica (art. 12).

Con 20 ore di contratto e nessuna disciplina del CCNL, il 25% fa 5 ore supplementari a settimana al massimo.

Lavoro straordinario nel part time

Il comma 3 dell'art. 6 è breve: nel rapporto a tempo parziale è consentito il lavoro straordinario, come definito dall'art. 1, comma 2, lettera c del D.Lgs. 66/2003, cioè il lavoro oltre l'orario normale di 40 ore. Il decreto non distingue tra orizzontale e verticale su questo punto.

Lo schema per una settimana è quindi:

  • fino al tuo orario di contratto: ore ordinarie;
  • dal tuo orario fino a 40 ore: lavoro supplementare;
  • oltre 40 ore: lavoro straordinario, con le regole del D.Lgs. 66/2003 e del CCNL (vedi la guida sul lavoro straordinario).

Con un part time verticale le giornate sono già piene, quindi il confine delle 40 ore si raggiunge con meno giorni in più; con un orizzontale servono molte ore in più ogni giorno. Il confine però è lo stesso.

Clausole elastiche: spostare o aumentare l'orario

Le clausole elastiche permettono di cambiare la collocazione temporale dell'orario o di aumentarne la durata. Le regole sono nei commi da 4 a 8 dell'art. 6:

  • vanno pattuite per iscritto, nel rispetto dei contratti collettivi (comma 4);
  • spetta un preavviso di due giorni lavorativi, salvo diverse intese tra le parti, e specifiche compensazioni nella misura o nelle forme fissate dai contratti collettivi (comma 5);
  • se il CCNL non disciplina le clausole elastiche, si possono pattuire davanti alle commissioni di certificazione, con eventuale assistenza di un sindacalista, un avvocato o un consulente del lavoro. In questo caso la clausola deve indicare, a pena di nullità, condizioni e modalità, e l'aumento massimo non può superare il 25% della normale prestazione annua a tempo parziale; le modifiche danno diritto a una maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale di fatto (comma 6);
  • chi si trova nelle condizioni dell'art. 8, commi da 3 a 5 (patologie oncologiche o gravi patologie, assistenza a familiari, figli fino a 13 anni o con disabilità) e i lavoratori studenti possono revocare il consenso (comma 7);
  • rifiutare di concordare variazioni dell'orario non è giustificato motivo di licenziamento (comma 8).

Se le clausole elastiche vengono usate senza rispettare condizioni, modalità e limiti della legge o del CCNL, al lavoratore spetta, oltre alla retribuzione, un'ulteriore somma a titolo di risarcimento (art. 10, comma 3).

Parità di trattamento e trasformazione del rapporto

L'art. 7 vieta un trattamento meno favorevole rispetto al tempo pieno di pari inquadramento: stessi diritti, con il trattamento economico e normativo riproporzionato alla ridotta entità della prestazione. I contratti collettivi possono modulare periodo di prova, preavviso e conservazione del posto in caso di malattia secondo come è articolato l'orario. È qui che le etichette tornano utili in pratica: come si contano ferie e permessi per un verticale o un misto lo stabilisce il CCNL.

L'art. 8 regola il passaggio tra tempo pieno e tempo parziale:

  • rifiutare la trasformazione, in un senso o nell'altro, non è giustificato motivo di licenziamento (comma 1);
  • la trasformazione da tempo pieno a parziale richiede un accordo scritto (comma 2);
  • chi ha patologie oncologiche o gravi patologie cronico degenerative ingravescenti ha diritto alla trasformazione, e a tornare a tempo pieno su richiesta (comma 3); altre situazioni familiari danno una priorità (commi 4 e 5);
  • chi è passato a tempo parziale ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo pieno per le stesse mansioni o mansioni di pari livello (comma 6);
  • al posto del congedo parentale, o entro il congedo ancora spettante, si può chiedere una sola volta la trasformazione a tempo parziale con una riduzione d'orario non superiore al 50%; il datore di lavoro deve darvi corso entro 15 giorni (comma 7).

Per contare i dipendenti ai fini di leggi o contratti, i lavoratori a tempo parziale si computano in proporzione all'orario svolto rispetto al tempo pieno (art. 9).

Come calcolare le ore di un part time

Nel calcolatore di ore con la regola "Italia (D.Lgs. 66/2003)", scrivi il tuo orario nel campo "Ore da contratto a settimana", per esempio 20:00 invece delle 40:00 precompilate. Appena il valore scende sotto 40:00, la riga "Straordinari" diventa "Ore oltre l'orario contrattuale", il coefficiente diventa "Coefficiente ore oltre l'orario" e la riga di paga "Importo ore oltre l'orario contrattuale". Il cambio di nome è voluto: sotto le 40 ore quelle ore non sono straordinario di legge.

Esempio 1: orizzontale da 20 ore

Da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 13:00, contratto 20:00, paga oraria lorda 10 euro.

SettimanaOrdinarieOre oltre l'orario contrattualeSaldo orePaga lorda (coefficiente 1)
9:00 a 13:00 ogni giorno20:000:000:00200,00 €
9:00 a 14:00 ogni giorno20:005:00+5:00250,00 €

Le 5 ore in più sono lavoro supplementare: esattamente il 25% di 20 ore. Se il tuo CCNL non disciplina il lavoro supplementare, la legge prevede il 15%: con il coefficiente 1,15 le 5 ore valgono 5 × 10 × 1,15 = 57,50 euro. È un conto approssimato, perché la legge calcola il 15% sulla retribuzione oraria globale di fatto, che può essere diversa dalla paga oraria che inserisci. Se il tuo CCNL fissa un'altra percentuale, usa quella.

Esempio 2: verticale da 24 ore

Lunedì, martedì e mercoledì dalle 8:00 alle 17:00 con un'ora di pausa, contratto 24:00.

SettimanaOrdinarieOre oltre l'orario contrattualePaga lorda (coefficiente 1)
tre giornate di 8 ore24:000:00240,00 €
più giovedì dalle 8:00 alle 12:0024:004:00280,00 €

Il calcolatore conta per settimana, quindi i giorni liberi non creano un saldo negativo: il risultato settimanale è 0:00 nella prima riga e +4:00 nella seconda. Una nota per il verticale: il contratto settimanale viene diviso in parti uguali da lunedì a venerdì, quindi se segni come "Assenza" un giorno di 8 ore il calcolatore toglie un quinto del contratto (4:48), non 8 ore. Per ferie e permessi nel verticale conta le ore a mano.

Esempio 3: misto, e una settimana sotto contratto

Contratto di 30 ore; questa settimana lunedì, martedì e mercoledì dalle 9:00 alle 13:00, giovedì e venerdì dalle 8:00 alle 17:00 con un'ora di pausa. Totale 28:00, "Saldo ore" −2:00. Il saldo negativo ti dice quante ore mancano rispetto al contratto; come vanno recuperate o trattate lo decide il contratto.

Quando superi le 40 ore

Il calcolatore mette tutte le ore oltre il contratto nella stessa riga. Con un contratto di 20 ore e una settimana di 42 ore, vedrai 22:00 in "Ore oltre l'orario contrattuale": per la legge sono 20 ore di lavoro supplementare (da 20 a 40) e 2 ore di straordinario (oltre 40), spesso pagate con percentuali diverse. Dividile a mano e, se il CCNL non disciplina il supplementare, ricorda che oltre le 5 ore (25% di 20) puoi anche non essere tenuto a lavorare. Il calcolatore non controlla il limite del 25%.

Se la busta paga usa le ore in centesimi, il convertitore minuti in centesimi trasforma per esempio 4 ore e 45 minuti in 4,75.

Inserisci qui la tua settimana con il tuo orario di contratto:

Questo è un calcolo, non una consulenza legale. Le regole sono quelle del D.Lgs. 81/2015 nel testo vigente letto su Normattiva l'11 ottobre 2026; le percentuali dei singoli CCNL non sono riportate e gli importi sono lordi. Pause e riposi valgono anche nel part time: sono spiegati nella guida sull'orario di lavoro.

Se segui le ore di più persone con orari diversi, il piano per i team tiene il contratto di ciascuno nella sua scheda, con un foglio presenze mensile in PDF per persona e un export per le paghe.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra part time orizzontale e verticale?

Nell'orizzontale lavori tutti i giorni con meno ore al giorno; nel verticale lavori a orario pieno solo alcuni giorni della settimana, del mese o dell'anno. Il D.Lgs. 81/2015 non usa queste etichette: chiede che il contratto scritto indichi la durata e la collocazione dell'orario per giorno, settimana, mese e anno.

Cos'è il part time misto?

Una distribuzione che combina le due forme, per esempio alcune mattine e alcune giornate intere. Anche qui conta quello che il contratto scritto indica come collocazione dell'orario.

Quante ore di lavoro supplementare si possono fare?

Quelle previste dal CCNL. Se il CCNL non disciplina il lavoro supplementare, al massimo il 25% delle ore settimanali concordate (art. 6, comma 2): con 20 ore di contratto, 5 ore a settimana.

Come viene pagato il lavoro supplementare?

Con la maggiorazione del CCNL. Se il CCNL non lo disciplina, la legge prevede il 15% della retribuzione oraria globale di fatto, comprensiva dell'incidenza sugli istituti retributivi indiretti e differiti.

Nel part time orizzontale si può fare straordinario?

Sì. L'art. 6, comma 3 del D.Lgs. 81/2015 consente lo straordinario in ogni rapporto a tempo parziale: è il lavoro oltre 40 ore settimanali. Fino a 40 ore si parla di lavoro supplementare.

Posso rifiutare di cambiare l'orario del part time?

Le variazioni di collocazione o di durata richiedono clausole elastiche pattuite per iscritto, con almeno due giorni lavorativi di preavviso salvo diverse intese. Rifiutare di concordare variazioni dell'orario non è giustificato motivo di licenziamento (art. 6, comma 8).

Con il part time ho gli stessi diritti del tempo pieno?

Sì, gli stessi diritti, con il trattamento economico e normativo riproporzionato alla prestazione ridotta (art. 7). Il CCNL può modulare prova, preavviso e conservazione del posto in base a come è articolato l'orario.