Le ex festività sono i giorni che la legge 5 marzo 1977, n. 54 ha smesso di considerare festivi agli effetti civili. Oggi sono cinque: San Giuseppe (19 marzo), l'Ascensione, il Corpus Domini, i Santi Pietro e Paolo (29 giugno, tranne che a Roma) e il 4 novembre. In quei giorni si lavora; molti contratti collettivi danno in cambio permessi retribuiti, chiamati appunto permessi per ex festività.
Quante ore o giornate di permesso spettano, e come si usano, non lo dice la legge 54/1977: lo stabilisce il CCNL, e per il pubblico impiego una legge del 1977. Lo stesso vale per i ROL, i permessi per riduzione dell'orario di lavoro, che sono un istituto dei contratti collettivi. Per questo in questa guida non trovi un numero di ore valido per tutti: trovi i giorni, le leggi e il modo di contare i permessi in ore.
Quali sono le ex festività
L'art. 1 della legge 54/1977 elencava sette giorni:
- cessano di essere festivi agli effetti civili l'Epifania, San Giuseppe, l'Ascensione, il Corpus Domini e i Santi Apostoli Pietro e Paolo;
- la festa della Repubblica e quella dell'Unità nazionale si celebrano la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre, quindi cessano di essere festivi il 2 giugno e il 4 novembre.
Due di questi giorni sono stati poi ripristinati, e uno lo è solo in un comune:
| Giorno | Soppresso dalla L. 54/1977 | Situazione oggi |
|---|---|---|
| 6 gennaio, Epifania | sì | di nuovo festivo dal 1986 (DPR 792/1985) |
| 19 marzo, San Giuseppe | sì | ex festività |
| Ascensione | sì | ex festività |
| Corpus Domini | sì | ex festività |
| 2 giugno, festa della Repubblica | sì | di nuovo festivo dal 2001 (L. 336/2000) |
| 29 giugno, Santi Pietro e Paolo | sì | festivo solo nel comune di Roma (DPR 792/1985), altrove ex festività |
| 4 novembre, Unità nazionale | sì | ex festività |
Una curiosità che crea confusione: l'art. 2 della legge 260/1949, che elenca i giorni festivi, contiene ancora San Giuseppe, l'Ascensione, il Corpus Domini, Pietro e Paolo e il 4 novembre. Il testo non è stato riscritto: è la legge 54/1977 a stabilire che quei giorni non sono più festivi agli effetti civili.
Le ex festività nel 2026
Con la Pasqua al 5 aprile, le date civili del 2026 sono:
| Ex festività | Data 2026 | Giorno |
|---|---|---|
| San Giuseppe | 19 marzo | giovedì |
| Ascensione (Pasqua + 39 giorni) | 14 maggio | giovedì |
| Corpus Domini (Pasqua + 60 giorni) | 4 giugno | giovedì |
| Santi Pietro e Paolo (fuori Roma) | 29 giugno | lunedì |
| Unità nazionale | 4 novembre | mercoledì |
Sono tutte in giorni feriali, quindi sono giorni lavorativi normali. Se e come il fatto che una ex festività cada di sabato o di domenica cambi il trattamento lo stabilisce il CCNL.
Il 4 ottobre non è una ex festività: dal 2026 è una festa nazionale nuova, San Francesco d'Assisi, istituita dalla legge 151/2025 e inserita nell'elenco della legge 260/1949. Nel 2026 cade di domenica. Il conteggio completo dei giorni lavorativi è nella guida sui giorni lavorativi 2026.
Permessi per ex festività: chi li stabilisce
Nel settore privato nessuna legge letta per questa guida fissa le ore di permesso per le ex festività. Le fissano i contratti collettivi, che decidono:
- quante ore o giornate spettano all'anno;
- come maturano (a mese, a anno);
- entro quando vanno godute;
- cosa succede a quelle non godute.
Che si tratti di istituti contrattuali lo conferma anche una norma del 2011, riportata da Normattiva nelle note alla legge 937/1977: per il solo 2011 "gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre o per una delle altre festività tuttora soppresse ai sensi della legge 5 marzo 1977, n. 54" furono spostati sul 17 marzo 2011.
Per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni c'è invece una regola di legge: l'art. 1 della legge 937/1977 attribuisce sei giornate complessive di riposo all'anno, due in aggiunta al congedo ordinario e quattro da fruire a richiesta tenendo conto delle esigenze dei servizi, esclusi gli enti pubblici economici. I contratti del pubblico impiego le applicano secondo le proprie regole.
ROL: un istituto del CCNL
ROL sta per riduzione dell'orario di lavoro. Sono ore di permesso retribuito che alcuni CCNL riconoscono per ridurre l'orario effettivo annuo. Nessuna legge letta per questa guida le prevede: quante sono, come maturano, se si perdono o se si pagano quando non vengono godute dipende dal tuo contratto collettivo.
Spesso in busta paga ROL e permessi per ex festività compaiono vicini, perché entrambi si contano in ore. Restano due istituti diversi, ciascuno con le regole del CCNL.
Ferie, ROL ed ex festività: le differenze
Le ferie sono l'unico dei tre istituti con un minimo di legge. L'art. 10 del D.Lgs. 66/2003 stabilisce:
- almeno quattro settimane di ferie retribuite all'anno;
- almeno due settimane nell'anno di maturazione (consecutive se lo chiedi), le altre due entro i 18 mesi successivi, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva;
- le quattro settimane minime non possono essere sostituite da un'indennità, salvo quando il rapporto di lavoro finisce.
| Fonte | Quantità | Si possono pagare se non godute? | |
|---|---|---|---|
| Ferie | D.Lgs. 66/2003, art. 10, e CCNL | almeno 4 settimane per legge | il minimo di legge no, salvo fine del rapporto |
| Permessi ex festività | CCNL (pubblico impiego: L. 937/1977) | secondo il CCNL | secondo il CCNL |
| ROL | CCNL | secondo il CCNL | secondo il CCNL |
Come segnare un permesso nel calcolatore
Nel calcolatore di ore con la regola "Italia (D.Lgs. 66/2003)" puoi segnare un giorno di permesso intero con il pulsante "Assenza": il giorno diventa "Assenza retribuita" e non ha ore da contratto. Esempio con la settimana del 4 novembre 2026, contratto 40:00:
| Settimana dal 2 all'8 novembre 2026 | Ordinarie | Straordinari | Saldo ore |
|---|---|---|---|
| mercoledì 4 segnato come assenza, altri quattro giorni 9:00 a 18:00 con 1 ora di pausa | 32:00 | 0:00 | 0:00 |
| come sopra, ma venerdì 9:00 a 20:00 | 32:00 | 2:00 | +2:00 |
| mercoledì lavorato 9:00 a 13:00, mezza giornata di permesso, nessuna assenza segnata | 36:00 | 0:00 | −4:00 |
Tre cose da sapere:
- Con un giorno segnato come assenza, il calcolatore abbassa il contratto della settimana (qui a 32 ore) e mostra come straordinari le ore oltre quel valore. Lo straordinario di legge parte dalle 40 ore (art. 3 e art. 5 del D.Lgs. 66/2003): come trattare quelle 2 ore in una settimana con un permesso lo stabilisce il CCNL.
- Un permesso a ore non si segna come assenza: inserisci le ore lavorate, e il saldo negativo (qui −4:00) sono le ore di permesso da scalare dal monte ore.
- La paga calcolata riguarda solo le ore lavorate: la retribuzione del giorno di permesso non è inclusa.
Se il monte ore in busta paga è in centesimi, il convertitore minuti in centesimi trasforma per esempio 2 ore e 40 minuti in 2,67 ore. Per tenere il conto del mese c'è il foglio presenze.
Questo è un calcolo, non una consulenza legale. Le leggi citate sono state lette su Normattiva l'11 ottobre 2026; le ore di permesso dei singoli CCNL non sono riportate.
Domande frequenti
Quali sono le ex festività?
San Giuseppe (19 marzo), Ascensione, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo (29 giugno, tranne a Roma dove è festivo) e il 4 novembre. Sono i giorni soppressi dalla legge 54/1977 e non ripristinati; l'Epifania e il 2 giugno sono tornati festivi.
Quando cadono le ex festività nel 2026?
19 marzo (giovedì), 14 maggio Ascensione (giovedì), 4 giugno Corpus Domini (giovedì), 29 giugno (lunedì) e 4 novembre (mercoledì).
Quante ore di permesso per ex festività spettano?
Dipende dal CCNL: nessuna legge del settore privato letta per questa guida fissa un numero di ore. Nel pubblico impiego la legge 937/1977 prevede sei giornate di riposo all'anno, applicate dai contratti del settore.
Cosa sono i ROL?
Permessi retribuiti per riduzione dell'orario di lavoro, previsti da alcuni contratti collettivi. Quantità, maturazione, scadenza e pagamento di quelli non goduti li stabilisce il CCNL.
Il 4 ottobre è una ex festività?
No. Dal 2026 il 4 ottobre è festa nazionale di San Francesco d'Assisi per la legge 151/2025, quindi è un giorno festivo, non una ex festività.
Le ferie non godute si possono pagare?
Le quattro settimane minime di legge no, salvo quando il rapporto di lavoro finisce (art. 10 del D.Lgs. 66/2003). Per i giorni di ferie oltre il minimo e per ROL ed ex festività decide il CCNL.