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Lavoro straordinario: limiti di legge, 250 ore e maggiorazione del CCNL

Il lavoro straordinario è il lavoro fatto oltre l'orario normale di 40 ore settimanali (art. 1 e art. 3 D.Lgs. 66/2003). La legge non fissa una percentuale di maggiorazione: lo straordinario va "computato a parte" e pagato con le maggiorazioni previste dal contratto collettivo (art. 5, comma 5). Quanto vale un'ora di straordinario dipende quindi dal tuo CCNL, non dalla legge.

I limiti invece la legge li fissa: una media di 48 ore a settimana, straordinari compresi, e, quando non c'è un CCNL che disciplini lo straordinario, al massimo 250 ore l'anno con l'accordo del lavoratore. Questa guida spiega le regole articolo per articolo, con esempi ricalcolabili nel calcolatore.

Che cosa è lavoro straordinario

Il decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 dà tre definizioni che servono per contare:

  • orario di lavoro: ogni periodo in cui sei al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della tua attività (art. 1, comma 2, lett. a);
  • orario normale: 40 ore settimanali (art. 3, comma 1);
  • lavoro straordinario: il lavoro prestato oltre l'orario normale così come definito dall'art. 3 (art. 1, comma 2, lett. c).

Il conto parte dalla settimana, non dalla giornata. La legge non conosce uno straordinario giornaliero: una giornata di 9 ore in una settimana che resta a 40 ore non produce straordinario per legge, salvo diversa previsione del CCNL.

L'art. 3, comma 2 aggiunge che il contratto collettivo può fissare, con effetti sul piano contrattuale, una durata minore di 40 ore (per esempio 38 o 36) e calcolare l'orario normale come media su un periodo non superiore all'anno. Come vanno trattate le ore tra il tuo orario contrattuale e le 40 ore lo decide il CCNL.

I limiti: 48 ore di media e 250 ore l'anno

La media di 48 ore

Il contratto collettivo fissa la durata massima settimanale (art. 4, comma 1). In ogni caso la durata media non può superare 48 ore per ogni periodo di sette giorni, comprese le ore di lavoro straordinario (comma 2). La media si calcola su un periodo non superiore a 4 mesi (comma 3), che il CCNL può portare fino a 6 o 12 mesi per ragioni obiettive, tecniche o organizzative (comma 4).

Una singola settimana di 50 ore non è quindi vietata di per sé: conta la media. Con un contratto di 40 ore, una media di 48 ore lascia in media 8 ore di straordinario a settimana nel periodo di riferimento.

Due regole di calcolo della media (art. 6):

  • ferie e assenze per malattia non entrano nel computo della media;
  • le ore di straordinario per cui hai avuto un riposo compensativo, in alternativa o in aggiunta alla maggiorazione, non si contano nella media di 48 ore.

Le 250 ore annue

L'art. 5 dice che il ricorso allo straordinario "deve essere contenuto" e che le modalità le regolano i contratti collettivi, fermi i limiti dell'art. 4. Poi:

In difetto di disciplina collettiva applicabile, il ricorso al lavoro straordinario è ammesso soltanto previo accordo tra datore di lavoro e lavoratore per un periodo che non superi le duecentocinquanta ore annuali.

Le 250 ore valgono quindi solo quando non c'è un CCNL applicabile che disciplini lo straordinario: in quel caso serve l'accordo tra te e il datore di lavoro. Con un CCNL, il tetto annuo e le regole sono quelle del contratto, sempre dentro la media di 48 ore. Lo stesso articolo ammette lo straordinario, salvo diversa disposizione del CCNL, anche per eccezionali esigenze tecnico produttive, forza maggiore o pericolo grave, e per eventi come mostre e fiere (comma 4).

Quante ore di straordinario in un mese

La legge non fissa un limite mensile. Ci sono due vincoli, e il mese li deve rispettare entrambi:

VincoloQuando valeChe cosa comporta (aritmetica)
Media di 48 ore a settimana (art. 4)semprecon 40 ore di contratto, in media 8 ore di straordinario a settimana sul periodo di riferimento
250 ore l'anno (art. 5, comma 3)solo senza CCNL applicabile250 ÷ 12 = 20,8 ore al mese in media, se distribuite in modo uniforme

Il secondo vincolo è annuale, non mensile: un mese con 30 ore di straordinario è possibile se il totale dell'anno resta entro 250 ore e la media di 48 ore è rispettata. Con un CCNL che disciplina lo straordinario, il tetto annuo e l'eventuale limite mensile sono quelli del contratto.

Come si paga: maggiorazione del CCNL o riposo compensativo

Il comma 5 dell'art. 5 contiene due regole:

  1. Lo straordinario va computato a parte, cioè separato dalle ore ordinarie, e compensato con le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi.
  2. I contratti collettivi possono consentire che, in alternativa o in aggiunta alle maggiorazioni, tu fruisca di riposi compensativi.

La percentuale di maggiorazione, eventuali percentuali diverse per straordinario notturno o festivo e il divisore orario con cui si ricava la paga oraria dalla retribuzione mensile si trovano tutti nel CCNL. Le percentuali che circolano in rete appartengono a singoli contratti e non valgono come regola generale.

Il riposo compensativo trasforma le ore di straordinario in ore di riposo. Il modo di calcolarlo (un'ora per un'ora, oppure con la maggiorazione convertita in tempo) lo fissa il CCNL. La legge aggiunge solo l'effetto sulla media: le ore compensate con riposo escono dal conto delle 48 ore (art. 6, comma 2).

Esempio 1: una settimana di 44 ore

Da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 17:30 con un'ora di pausa (8 ore al giorno), più il sabato dalle 8:00 alle 12:00. Totale 44 ore, paga oraria lorda di 12 euro, contratto di 40 ore.

Nel calcolo straordinari, con la regola "Italia (D.Lgs. 66/2003)" e "Ore da contratto a settimana" a 40:00, il risultato è:

RigaCoefficiente 1Coefficiente 1,25 (esempio, non di legge)
Ordinarie40:0040:00
Straordinari4:004:00
Paga ordinaria480,00 €480,00 €
Paga straordinari48,00 €60,00 €
Paga lorda528,00 €540,00 €

Il coefficiente 1,25 è solo un esempio per mostrare il calcolo: la legge non fissa alcuna percentuale, e la maggiorazione è quella del tuo CCNL, salvo diversa previsione del CCNL anche nessuna. Il calcolatore parte da 1 e lo spiega accanto al campo "Moltiplicatore straordinari": "La legge non fissa una maggiorazione: la stabilisce il tuo CCNL (D.Lgs. 66/2003, art. 5). Inserisci il coefficiente del tuo contratto; 1 vuol dire nessuna maggiorazione." Se il tuo CCNL prevede una maggiorazione del 15%, inserisci 1,15; se prevede il 30%, inserisci 1,3.

Se lavori con orari in ore e minuti e la busta paga usa i centesimi, il convertitore minuti in centesimi trasforma per esempio 4 ore e 45 minuti in 4,75 ore.

Esempio 2: un contratto di 38 o 36 ore

Stessa settimana di 40 ore (da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 16:30, mezz'ora di pausa), paga oraria 12 euro, coefficiente 1. Cambia solo l'orario del contratto.

ContrattoOrdinarieOre oltre l'orario contrattualePaga lorda
38 ore38:002:00480,00 €
36 ore36:004:00480,00 €

Quando il campo settimanale scende sotto 40:00, il calcolatore non chiama più quelle ore "Straordinari" ma "Ore oltre l'orario contrattuale", e la riga di paga diventa "Importo ore oltre l'orario contrattuale". Il motivo è giuridico: lo straordinario di legge parte dalle 40 ore, mentre le ore tra il tuo orario contrattuale e le 40 sono regolate dal CCNL, che può pagarle con una maggiorazione o in altro modo. Nel part time le ore oltre l'orario ridotto seguono regole proprie, che questa guida non tratta.

Esempio 3: la media di 48 ore su una o due settimane

Una settimana da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 19:00 con un'ora di pausa fa 50 ore. Inserita da sola, il calcolatore mostra l'avviso "Media settimanale oltre 48 ore (D.Lgs. 66/2003, art. 4)":

In media 50 h di lavoro a settimana nei giorni mostrati, straordinari compresi. La legge fissa la media a 48 ore, calcolata su un periodo fino a 4 mesi.

Aggiungi la settimana dopo con 40 ore (dalle 8:30 alle 17:30 con un'ora di pausa) e l'avviso sparisce: 90 ore in due settimane fanno 45 ore di media. Le 10 ore oltre le 40 della prima settimana restano straordinario e vengono pagate; la media serve solo per il limite. Il calcolatore fa la media sui giorni mostrati, fino a un mese; la legge la misura su un periodo fino a 4 mesi, quindi per il limite vero conta il quadrimestre (o il periodo più lungo del CCNL).

Straordinario e riposo giornaliero

Lo straordinario non cancella il diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore (art. 7). Se finisci alle 23:00 dopo un turno lungo e ricominci alle 7:00, il riposo è di 8 ore e il calcolatore avvisa: "Solo 8 h di riposo dall'ultimo turno; la regola ne prevede 11 ore." Il CCNL nazionale può derogare all'art. 7 (art. 17, comma 1).

Dalle 11 ore di riposo deriva un limite di fatto: al massimo 13 ore tra inizio e fine della giornata, pause comprese. È una conseguenza aritmetica, non un articolo; anche la sintesi del Ministero del Lavoro la presenta così. Pause, riposo settimanale e orario notturno sono spiegati nella guida sull'orario di lavoro.

Calcola qui la tua settimana con il tuo orario contrattuale e il coefficiente del tuo CCNL:

Straordinario notturno e festivo

La legge definisce il periodo notturno come un periodo di almeno sette ore consecutive che comprende l'intervallo tra mezzanotte e le 5 del mattino (art. 1, comma 2, lett. d) e affida alla contrattazione collettiva i trattamenti economici per i lavoratori notturni (art. 13, comma 2). Non esiste una maggiorazione notturna o festiva di legge per lo straordinario: le percentuali per straordinario notturno, festivo o notturno festivo sono quelle del tuo CCNL. Il calcolatore non distingue queste fasce: se il tuo CCNL le paga in modo diverso, calcola ogni fascia a parte con il suo coefficiente. Le festività dell'anno, che cambiano il numero di giorni lavorativi, sono nella guida sui giorni lavorativi 2026.

Chi è escluso dalle regole sull'orario

Il decreto vale per tutti i settori pubblici e privati, con eccezioni per gente di mare, personale di volo e lavoratori mobili, e per alcune attività di scuola, forze di polizia, forze armate e vigilanza privata (art. 2). Per chi ha un orario non misurato o determinato da sé stesso, come i dirigenti con potere di decisione autonomo, gli articoli su orario normale, durata massima, straordinario, riposo giornaliero, pause e lavoro notturno non si applicano (art. 17, comma 5).

Questo è un calcolo, non una consulenza legale. Le regole sono quelle del D.Lgs. 66/2003 nel testo vigente letto su Normattiva il 9 ottobre 2026; tasse e contributi sugli straordinari non fanno parte di questo calcolo e gli importi sono lordi.

Se segui le ore di più persone, il piano per i team tiene le settimane di ciascuno in un unico posto, con un foglio presenze mensile in PDF per persona, un export per le paghe e il saldo straordinari di ciascuno.

Domande frequenti

Che cos'è il lavoro straordinario?

È il lavoro prestato oltre l'orario normale di 40 ore settimanali fissato dall'art. 3 del D.Lgs. 66/2003. Il CCNL può fissare un orario contrattuale più corto e regolare le ore tra quell'orario e le 40.

Quante ore di straordinario si possono fare in un anno?

Senza un CCNL applicabile, al massimo 250 ore l'anno e solo con l'accordo tra lavoratore e datore di lavoro. Con un CCNL valgono i limiti del contratto. In ogni caso la media settimanale, straordinari compresi, non può superare 48 ore.

Quante ore di straordinario si possono fare in un mese?

La legge non fissa un limite mensile. Con un contratto di 40 ore, la media di 48 ore lascia in media 8 ore di straordinario a settimana nel periodo di riferimento; senza CCNL, le 250 ore annue fanno in media 20,8 ore al mese.

Qual è la maggiorazione dello straordinario per legge?

Nessuna. L'art. 5, comma 5 rimanda alle maggiorazioni previste dai contratti collettivi. La percentuale va cercata nel tuo CCNL: la legge non ne fissa nessuna.

Lo straordinario si può recuperare con riposo invece che pagarlo?

Sì, se il contratto collettivo lo consente: i riposi compensativi possono sostituire la maggiorazione o aggiungersi a essa. Le ore compensate con riposo non contano nella media di 48 ore.

Il datore di lavoro può chiedere straordinari senza il mio consenso?

Senza un CCNL applicabile, la legge richiede l'accordo tra datore di lavoro e lavoratore. Con un CCNL, le modalità di richiesta sono quelle del contratto, dentro i limiti dell'art. 4.

Le ore oltre un contratto di 36 o 38 ore sono straordinario?

Lo straordinario di legge parte dalle 40 ore. Le ore tra il tuo orario contrattuale e le 40 le regola il CCNL; per questo il calcolatore le chiama "Ore oltre l'orario contrattuale".